giovedì 11 ottobre 2007

Anche il mio blog si sente uno schifo...

E' vero! Mi sento di merda( scusate il termine poco "shakespiriano" )! Cioè, ho avuto una giornate bellissima con i miei amici, ma appena torno un'attimo a casa mia madre è già pronta a spaccarmi i coglioni( molto poco "shakespiriano" ) con lamentele su lamentele su lamentele!!! Anche quando sono perfetto a scuola, a casa, con la ragazza, con i miei fratelli, lei ha sempre di che criticare!!! Ma porco cazzo( perdonatemi ancora ), non è umanamente possibile essere così pressanti! Secondo lei dovrei studiare di più, non fare forche ed essere bello e carino con tutti gli ospiti mentre lei non fa altro che pressarmi! Oltre tutto sono anni che si lamenta perché mi vede poco in casa... anche perché( sacrosanta verità ) quando sono a giro lei è impalata di fronte al computer, perfetta immagine dell'omologazione femminile nel suo ruolo assolutamente passivo nella società( ovviamente depressa e perennemente infelice )! Ma poi in casa con lei cosa dovrei fare? Può dire tutto quello che vuole, ma almeno io se ci parlo per più di due minuti di seguito mi è difficile formulare una frase priva di insulti! Sono incazzato con questa famiglia di ipocriti... Mia madre non si è mai interessata ai miei lavori che piacciono a me, ma solo a quelli che piacevano a lei! Io voglio essere un'artista un giorno, non me ne frega niente se non vivrò come lei, con un certo gusto "aristocratico" e con un cazzo di televisore al plasma( e diciamolo: un biliardo da 10.000$ da lei usato quattro volte )!!! Io non voglio morire in una famiglia fatta di icone, dove una madre lascia il suo lavoro alla scuola e non segue( come dovrebbe, almeno ) i suoi figli! Ma adesso non venga da me a chiedere "allora come devo fare?", perché ormai è troppo tardi per fare la mamma.

lunedì 8 ottobre 2007

La Paura Del Buio...

Ho paura, paura, paura del buio... Ma non è come pensate, non è la semplice paura del non vedere, i miei non sono incubi comuni... La mia paura è quella di impazzire. Quella di alzarsi una mattina e non essere più se stessi. Non pretendo che capiate, anzi, non lo voglio. Non poter più controllare i miei pensieri, non poter più vedere l'ovvio e il semplice, non avere più un falso modo di distinguere le cose, il caos. L'unico concetto di male e bene usato da tutti e quello cristiano( che stiano zitti i laici estremisti, che senza quelle tavole ora saremmo ancora a Giulio Cesare ), ma se non esistesse? In teoria non esiste proprio un concetto di bene e di male, esiste solo il significato che noi gli diamo. Perchè dobbiamo vivere in una società. Ma io ho paura della società. Ho paura di impazzirci dentro, di perdere me stesso in una serie di concetti labili, parole senza senso, in un omologazione che riconosce il diverso come evoluzione o retrocessione. Ma se fosse solo diverso? Se fosse un alieno alla società, non dovremmo spurgarlo. Non dovrebbero farlo a me? Io non resisterò troppo nelle frasi che concepisco, arriverà un giorno in cui o mi diversificherò allontanandomi e buttandomi nel buio, o mi omologherò e le mie parole saranno solo degli inutili pixel nello schermo...

sabato 6 ottobre 2007

Rery scrive...


Non penso sia necessario che vi racconti la storia del tarepanda...se conoscete Giuseppe(IS@@C), dovete per forza sapere di cosa si tratta.
Pensate che ne ha uno tutto suo ma se volete sapere la storia fatevela raccontare da lui.
Purtroppo non sono in gamba come lui a scrivere , e penso ve ne sarete già accorti, ma voglio dirvi che Is@@c è una persona speciale, ha la forza di lasciare un segno indelebile nella vita delle persone.
_momento!...momento,momento,momento...momento (vedi Peter Griffin) stasera andiamo a mangiare una pizza insieme! evvai!_
Ora vi lascio non voglio prendergli troppo spazio...ma prima voglio darvi un consiglio:
"Beppe non sbaglia mai!!!"
Quindi se vi dice qualcosa, anche la più stupida, dategli ascolto.
No non mi ha pagato per scriverlo, parlo per pura esperienza personale.
Quindi stasera andate anche voi a mangiare la pizza con la vostra metà!
Ci blogghiamo!

venerdì 5 ottobre 2007


Così arriva la notte. Accompagnata dalla luna e le stelle. Soffiando dolci sospiri, accompagnandoti tra dolci cadute nel vuoto, sibiliamo così tra comete e spazi interstellari. Mi ricorda molto le sensazioni di Alfa Centauri dei Tangerine Dream, ma si sa, nella notte è facile perdersi nei ricordi. Nei miei scritti innumerevoli volte mi è capitato di ammirare con fiorite parole l'immensa bellezza degli astri, della loro solitudine ed invidia reciproca... Ma adesso voglio solo guardarli. Voglio ricordare di quando era solo un mantello nero pieno di buchi da rattoppare...

giovedì 4 ottobre 2007

Amici nuovi, vecchi e...


Amici nuovi, vecchi e... amici che restano sempre. Purtroppo la seconda categoria è in netta discesa. Ovviamente parlo per me. Comunque preferisco rimanere sul generale, per ora. Partiamo dal passato, gli amici dimenticati. Loro ormai sono diventati solo parte di un concetto umano chiamato "esperienza". Poi, quando tornano, ci sentiamo fuori posto, ma anche un po' a casa. Insomma, ci sono i soliti lati positivi e negativi( in un mondo che vive di contrasti senza i quali non esisterebbe nulla ), ma su quelli non mi soffermo, sono troppo personali. Ovviamente ci sono gli amici nuovi( contrasto con i precedenti? sarebbe troppo ovvio, non credo ), loro sono un enigma. Cercate di seguirmi, gli amici vecchi ormai sono passato, sono fermi nel flusso dei pensieri, sono come delle figurine, nella nostra testa non mutano e non cambiano. Gli amici nuovi sono un continuo cambiamento, crescono o regrediscono, voltano completamente faccia a loro stessi o sono sempre la solita solfa, insomma, sono un pericolo per il nostro equilibrio. Non lo dico in senso dispregiativo, anche noi siamo "amici nuovi" a nostra volta, quindi anche noi cambiamo idee sulle cose che ci circondano( spero ) in continuazione, la coerenza è solo un concetto astratto, nessuno può essere perfettamente coerente con se stesso. Proprio per questo fatto gli amici nuovi sono degli autentici enigmi, al contrario di quelli passati ormai fissi nella memoria. Passiamo velocemente agli amici che ti restano sempre accanto. Anche loro non saranno mai coerenti con se stessi, ma lo saranno con voi. Sono gli instancabili difensori della tua persona, non si stancano mai a vederti, e riserbano sempre la parola giusta ad ogni momento. Loro non sono migliori ne peggiori degli altri, tutti sono amici( ma non tutti vogliono vederti tutti i giorni, anzi ), e come tali sono parte delle nostre esperienze sociali.

Ammetto infine che volevo anche parlare un po' di me( in fondo è il mio blog, no? ). Ultimamente il mio pensiero principale va alle amicizie. Ho deciso di tagliare i ponti con le vecchie( tranne pochissime esclusioni del terzo tipo ), ormai ridotte a poco più di stupidi saluti( da parte mia ). Mentre con le nuove... beh, le nuove si sono rivelate... incredibili. Non mi aspettavo nulla di tutto ciò all'inizio, la nuova classe, i nuovi amici del sabato sera. Loro sono molto di più. Tutti. Nessuno sopra nessuno. Tutti sono simili solo a se stessi, e per me sono davvero una scoperta ogni giorno. Spendo qualche nome per Alice, mia carissima compagna di classe, con un sorriso che mi rallegra le piovose mattine di ottobre, Natalia, mia ispiratrice per questo blog, affettuosa sempre in confusione, Giovanni, che per me è la persona più semplice del mondo, un amico a cui darei tutto ciecamente, una bravissima persona. Non dimentico Matilde e Francesca, ma le parole non sono giuste per loro, se non giustamente ispirate. C'è anche Beatrice, che con un sostegno a vicenda sta facendo per me più di chiunque altro da sempre, non bastano parole a disegnare la mia stima per lei. Poi c'è chi è con me da tempo, Ludovico( amico sempre sincero, una rarità ), Priscilla, Arianna, e per ultima la mia sorellina Malvina. Siamo diversi. Ma è per me come una sorella mancata. Non spenderò altre parole, a già avuto da me tanti elogi, e l'esagerazione non è mia prerogativa. Infine c'è l'unica che ha abbattuto la barriera dell'amicizia, non è vero mia dolce Erica? Non voglio aggiungere altro, terrò ogni parola d'ispirazione per quando sarà tra le mie braccia.


Grazie per aver sopperito a tutto questo, ma anche il cuore a volte vuole sfogarsi.

mercoledì 3 ottobre 2007

Se usassi la mia mente come un Diario...

Se potessi usare la mia mente in modo tale da registrare ogni pensiero, creandone un diario, credo che il risultato sarebbe alquanto indecifrabile. Certo è che i miei diari non sono mai stati coerenti fra loro. Di solito li concludevo dopo tre o quattro giorni di appunti. Mi disturbava avere sempre la solita pagina dove scrivere, e ognuno dei miei corti diari è unico nel metodo di scrittura. Per la verità era essenzialmente questo il loro scopo, era uno sfogo di Creatività letteraria, che senza l'ispirazione immediata diventava una serie di appunti giornalieri senza scopo. Mi piacerebbe che questo blog diventasse anche un diario mentale, dove le ispirazioni trovano egual spazio come quegli appunti senza tempo e senso.
A volte capita di voler scrivere qualcosa ma non si ha la giusta ispirazione, non troviamo quella classica lampadina che illumina la trama delle parole mai scritte. Anche se quelle davvero mai scritte sono quelle dei pensieri complessi, dei dejavù, degli attimi che la mente non riesce a trattenere, ma quelli non si possono scrivere, si possono solo ammirare.

martedì 2 ottobre 2007

Incomprensioni(=forza di scontro sociale)


Le incomprensioni sono origine di tanti contrasti sociali. In verità le incomprensioni sono( nel caso degli esseri umani ) una cosa molto semplice da capire e da risolvere. E si possono anche prevenire.
Vedete, l'incomprensione è il frutto della non-trasparenza. Quando ci creiamo troppi muri attorno a noi e alle parole che usiamo automaticamente ci esponiamo a possibili/probabili incomprensioni. L'immagine accanto a questo scritto rappresenta un contrasto tra linee e curve. In effetti ridurre i contrasti sociali a un espediente grafico non è l'ideale, quando sei in contrasto con una persona per una incomprensione l'unica maniera di uscirne è parlarne. Io non ho grandi contrasti per incomprensioni alle spalle, ma è anche vero che a volte non ci si accorge di essere stati incompresi. Ma io avevo accennato ad un modo di risolvere la questione giusto? Io non sono uno psicologo e non voglio assolutamente dichiarare alcuna parola come "verbo" o "verità" assoluta, le mie sono considerazioni fatte in una vita piena di rapporti sociali di tutti i colori. Beh, io credo che il modo giusto di approcciarsi ad una persona con cui si ha avuto una o più incomprensioni è quello di costringersi a spiegare. Non è facile, perché è prerogativa umana quella di non cambiare più la propria corrente di pensiero pure di fronte all'evidenza. Essere pronti a perdonare e a capire non è da tutti. Ma se si incomincia prima o poi...

lunedì 1 ottobre 2007

Fumetto: Istruzioni per l'uso



Will Eisner. Tutti i fumettisti( dall'occidente all'oriente ) sono debitori a quest'uomo per aver dato al fumetto un posto d'onore nell'arte visiva. Gli ha dato anche un nuovo nome: arte sequenziale. Quest'uomo( anzi ), quest'artista ci ha lasciati nel 2005, ma ha lasciato dietro di sè una nuova generazione di fumettisti, che d'ora in poi saranno finalmente riconosciuti come Artisti come pittori, scrittori, ecc.... Ora come ora( 2007 ) il panorama fumettistico è più ampio che mai e continua a crescere. In America la battaglia tra Marvel e Dc si è riaccesa come solo negli anni settanta, l'Argentina è tornata più forte nel mercato, la Francia mette da parte Metal Hurlant e pensa al futuro, l'Italia esce dal periodo Giapponese e torna a valorizzare la propria produzione( oltre al sign. Bonelli, lì va sempre tutto liscio ), il Giappone si accorge di essere ripetitivo nelle sue serie e pesca autori underground filo-Blame!( invece del solito Dragon Ball ). Parliamo dell'Italia, finalmente usciti dall'egemonia Manga( che non demorde ) ci ritroviamo a salutare nuove e vecchie conoscenze. Diabolik riesce a rinnovarsi( !!! ), Nathan Never distrugge le sue basi ricreandosi( e ri-ripetersi ), Brad Braddon ha successo, Fumo Di China trova il suo primo concorrente in critica( sebbene un pò più commerciale ) con Scuola Di Fumetto, la Anonima Fumetti cresce sempre di più, la Panini è in un momento di grazia con il gemellaggio con la Marvel Italia( rinata grazie alle scelte grafiche e pubblicitarie da House Of M a Civil War ) e un'aumento dei prezzi. Questo ed altro ancora, sono tutti segnali di ricrescita in un mercato in perenne sottovalutazione, dove la corrente artistica si ritrova sopratutto nei formati di libreria. Anche lì sono sfociati ormai da cinque anni pure Panini e poi Planet Manga, aspetto che la Bonelli oltre al secolare Texone trovi spazio per un tabloid più interessante.

Sono informazioni molto generali, ma a che serve parlare di capolavori come Black Sad, Frankie, Brancaccio, che senso ha parlare di fumetti? Se siete davvero degli amanti alzatevi dal vostro Naruto o dal vostro Spawn e andate in libreria. Stupitevi.